Alan Walker

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Alan Walker, è sicuramente questo nome che ti evoca quei beats electro che ti rimangono in testa per ore. Nato il 24 agosto 1997, oggi ha 28 anni. Impressionante pensare che abbia già lasciato un segno così forte nella musica elettronica, no? È alto circa 1,80 m, che si adatta bene al suo stile da giovane DJ dall’aspetto piuttosto discreto, spesso con la cuffia sotto il cappuccio.

Questo ragazzo è un mix piuttosto pazzesco tra Norvegia e Inghilterra, dato che è nato a Northampton ma è cresciuto in Norvegia. Questa doppia origine gli ha probabilmente dato quella vibrazione unica tra atmosfere malinconiche e ritmi incalzanti. Mi piace pensare che abbia conservato qualcosa di questi due mondi nella sua musica.

Prima di occupare le classifiche mondiali, Alan era solo un adolescente che smanettava con il suo computer, appassionato di produzione musicale. Nel 2012, lancia il suo canale YouTube sotto lo pseudonimo DJ Walkzz, un nome che puzza un po’ di amatore, lo ammetto. Tuttavia, è lì che tutto inizia davvero con il suo brano « Celebrate ».

E poi, nel 2014, « Fade », un pezzo strumentale, arriva su YouTube. Esplode quasi immediatamente, attirando l’attenzione dell’etichetta NoCopyrightSounds. A questo punto potreste pensare: classica storia di produzione virale. Ma aspettate a vedere il seguito, perché è solo l’inizio e cambierà in fretta le cose.

Chi è veramente Alan Walker? Dai suoi inizi alla star internazionale della musica electro

Alan non è solo un DJ come gli altri. La sua identità pubblica è molto marcata dal suo look emblematico: cappuccio alzato, maschera a volte presente, un po’ misterioso, quasi un supereroe del beat. E così seguiamo il suo percorso, dai suoi successi alle sue collaborazioni, come se facesse parte della nostra playlist di fiducia.

La sua firma musicale? Un perfetto mix tra tessuti synth melodici e un’energia che sale crescendo. « Faded », che è una versione cantata del suo brano Fade con Iselin Solheim, ha letteralmente catapultato la sua carriera nel 2015. Questo pezzo ha girato ovunque, in Norvegia ma anche in Francia, Germania e ben oltre. Mi chiedo ancora come questo semplice successo sia diventato un classico assoluto.

Il suo percorso è davvero impressionante. Alan raggiunge rapidamente la vetta delle classifiche norvegesi, poi internazionali. Non è grazie a un semplice colpo di fortuna o una moda passeggera, ma perché ogni brano offre un universo unico. Brani come « Alone » o « Sing Me to Sleep » hanno confermato che non era solo un fuoco di paglia nel mondo dell’electro.

Grazie a questa ascesa, la sua fortuna è naturalmente cresciuta, con contratti firmati soprattutto con Sony Music Sweden. A 28 anni, Alan Walker è già un marchio a sé stante, un progetto musicale che va oltre il semplice DJ set.

Le sue grandi collaborazioni e la magia della sua community

Se hai seguito un po’ le sue notizie, sai che Alan non lavora da solo. Ama circondarsi e soprattutto coinvolgere la sua community. Nel 2019, ha persino co-creato un brano con alcuni fan, « Unity », che è diventato un inno a questa connessione speciale. Capisci il concetto? Non è solo suonare musica, è unire le persone.

Ha lavorato con voci incredibili come Ava Max su « Alone, Pt. II » o Sabrina Carpenter per « On My Way ». E dal lato produttori, non è da meno con collaborazioni notevoli, per esempio con K-391 o persino il gigante Hans Zimmer, per remix sorprendenti. Non so te, ma personalmente l’incrocio tra electro e classica con qualcuno come Zimmer mi ha stupito.

Ha anche lanciato progetti innovativi come il suo album evolutivo « Walkerworld » nel 2023, dove i suoi fan potevano scoprire nuovi brani lungo tutto l’anno. Inoltre, ha organizzato dei “crea-games”, quei concorsi dove regala premi ai suoi fan per i loro talenti artistici in vari ambiti. Francamente, è ispirante vedere un artista così vicino ai suoi follower.

Con quasi 11 milioni di follower su Instagram, Alan Walker resta connesso, condividendo foto, video, sfide. Puoi tra l’altro facilmente immergerti nel suo universo tramite la sua pagina Instagram ufficiale o ascoltare tutte le sue canzoni su All For Music.

Una vita privata alla fine poco esposta al grande pubblico

Sappiamo abbastanza poco della sua vita privata, il che fa sì che conservi un’immagine abbastanza riservata. Niente scandali, niente drammi, solo un tipo appassionato e discreto. Non male se pensi al mondo molto esposto della musica elettronica, no?

A differenza di molte star, non si sbilancia sulle sue relazioni amorose o su dettagli intimi. Le sue rare interviste parlano più spesso del suo lavoro e della sua ispirazione che altro. Bisogna dire che destreggiarsi tra tour mondiali e produzione musicale deve lasciare poco spazio a una vita stabile.

Tuttavia, sembra circondato da persone care che lo supportano. Questo mistero aggiunto alla sua identità visiva lo fa apparire come una figura quasi mitica, un po’ come un eroe mascherato che condivide la sua musica senza svelare tutto il suo mondo.

E onestamente, ci sta bene con il personaggio. Non c’è bisogno di esagerare quando la musica parla così forte. È in questa sobrietà e costanza che ha costruito il suo successo.

Alcuni aneddoti che mostrano il suo lato umano e lavoratore

  • 🎧 Ha iniziato a produrre musica in modo autodidatta sul suo computer, senza alcuna formazione formale.
  • 🎹 « Fade » è prima uno strumentale prima di diventare questo successo planetario con Iselin Solheim.
  • 🌐 Il suo senso di comunità è spinto all’estremo visto che organizza regolarmente eventi in cui i suoi fan co-creano con lui.
  • 🚀 La sua ascesa spettacolare nella classifica mondiale dei DJ tra il 2016 e il 2017 è una scalata fulminante da ricordare.
  • 👾 Il suo universo musicale è così visivo che ha persino collaborato con creatori di videogiochi per riunire la sua fanbase.

Vedi, Alan Walker non è solo successi ascoltati in loop, è soprattutto la storia di un ragazzo che ha saputo cominciare piccolo e crescere con il suo pubblico, invece di contare solo su gimmick o buzz.

Alan Walker oggi, tra progetti e futuro

Nel 2026, Alan Walker continua a far vibrare il mondo. Il suo album « Walkerworld » è ancora in evoluzione, aggiungendo poco a poco nuovi pezzi. Questa idea di album vivo resta piuttosto unica, non credi?

Moltiplica le collaborazioni, si diversifica anche musicalmente con generi variegati, senza mai perdere la sua identità. Lo vediamo meno spesso nei festival, preferendo progetti più mirati e creazioni che sono anche esperienze immersive.

Il suo sito ufficiale alanwalker.com è un vero hub dove si seguono le sue notizie, le date dei concerti, e naturalmente le sue nuove uscite. Se hai voglia di vibrare dal vivo, puoi dare un’occhiata alle sue date di tournée. L’atmosfera promette di essere pazzesca.

Mi dico che con questo ritmo di lavoro e la sua capacità di rinnovarsi, Alan Walker sarà ancora qui tra dieci anni, a farci vibrare con suoni che rispecchiano i nostri tempi. Niente male per un giovane che ha iniziato da solo davanti al suo schermo circa dieci anni fa!


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