Ari Aster

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Conoscete Ari Aster? Questo ragazzo è un po’ il mago del cinema horror psicologico. Nato il 15 luglio 1986 a New York, ha già fatto parlare di sé grazie a film come Hérédité e Midsommar. Ha quella cosa, quello stile che ti prende allo stomaco senza che tu sappia bene perché.

Sinceramente, il suo percorso è affascinante. Da un lato, un giovane nato in una famiglia di artisti — padre musicista, madre poetessa — dall’altro, un tipo che ama perdersi nei video club adorando i film horror. Questa fusione ha dato vita a Ari Aster, quello che scopriamo nei festival con i suoi cortometraggi un po’ spaventosi ma davvero ben pensati.

Per non rovinare nulla, i suoi film non sono solo brividi garantiti. Sotto la superficie, c’è tutto un mondo di riflessioni sulla famiglia, le paure, il collettivo e persino la società americana moderna. Vi immaginate una roba un po’ fuori dagli schemi, ma così vera e sensibile allo stesso tempo?

E nel 2026, Ari Aster torna ancora più forte con Eddington, il suo western contemporaneo che fa vacillare le nostre idee sulla follia collettiva e le intense tensioni sociali. Dai, vi racconto tutto, vedrete, è ricco.

Chi è Ari Aster? Origini e identità di un maestro dell’horror moderno

Ari Aster è nato a New York, ma non è cresciuto subito a Big Apple. La sua infanzia è un mix originale: una parte a New York, un pezzo in Inghilterra, e anche in Nuovo Messico. Non sorprende che questo abbia formato una personalità un po’ a cavallo tra due mondi, tra arte e profondità.

Un padre musicista, una madre poetessa, queste sono le radici di un creatore. E poi, si è appassionato molto presto ai film horror, a tal punto da passare il suo tempo nei video club. Ossessionato dagli scenari, a scrivere fin dall’adolescenza. Non sorprende che abbia poi ottenuto una laurea magistrale presso l’American Film Institute, la famosa scuola di cinema in California.

Resta un giovane abbastanza riservato, un po’ svampito e soprattutto ossessionato dalla narrazione. Questo ragazzo non fa paura solo per fare paura, scava davvero nell’anima umana e nelle sue crisi.

Per saperne di più sulla vita di Ari Aster, il suo percorso è ben riassunto su Wikipedia o sulla sua scheda IMDb, sempre ottimo per immergersi nel suo universo.

Dal giovane appassionato alla rivelazione cinematografica

Prima di diventare il regista che conosciamo, Ari Aster era un ragazzino che si riempiva di film strani e spaventosi, letteralmente dipendente dai video club. Ha iniziato a scrivere molto presto, dal vivo, con degli amici, storie che parlavano di tabù, in particolare nel suo cortometraggio che ha scosso parecchia gente: The Strange Thing About the Johnsons.

Ovviamente, questo film del 2011 ha fatto un buzz pazzesco. Alcuni lo adoravano, altri erano scioccati. Ma questo successo mediatico underground lo ha lanciato nel panorama cinematografico, proprio quello che serviva a questo giovane artista per continuare a esprimersi in grande.

Ha continuato con diversi altri cortometraggi, spesso con compagni della sua scuola, poi è arrivato il colpo grosso: Hérédité nel 2018. Qui, Ari Aster ha stupito tutti, tanto che è diventato il nuovo punto di riferimento dell’horror psicologico. Avete visto quel film? La tensione è semplicemente pazzesca.

Per una panoramica completa della sua filmografia, è bello trovarla su Allociné o anche su Écran Large. Il loro elenco è ottimo per vedere l’evoluzione.

Ari Aster e i suoi successi cinematografici rilevanti

Allora, lasciate che vi racconti un po’ dei suoi grandi successi. Innanzitutto Hérédité, uscito nel 2018, è stato una bomba nell’universo horror. Questo film ha incassato molto più di quanto è costato, circa 81 milioni di dollari, un vero successo. Una famiglia tormentata da un segreto, un’atmosfera pesante e un finale che ti sconvolge. Tanto affascinante quanto terrificante.

L’anno successivo, ha proseguito con Midsommar, che sembra a mille miglia dall’atmosfera oscura classica dell’horror: è tutto alla luce del giorno, in una Svezia soleggiata, ma l’angoscia è tangibile. Qui Florence Pugh spacca completamente nel suo ruolo in questo culto pagano spaventoso. Un’altra botta che dimostra che padroneggia tanto la luce quanto l’oscurità.

Ha continuato a sorprendere con Beau Is Afraid nel 2023, un film più ambizioso e complesso, con Joaquin Phoenix – che ammetto, funziona alla grande. Anche se quest’ultimo non ha avuto un enorme successo commerciale, il film ha mantenuto i suoi fan ipnotizzati dalla sua estetica disorientante.

Il suo ultimo, Eddington, previsto per il 2025, sembra segnare una svolta. Un western contemporaneo con Phoenix ancora, ma anche Pedro Pascal, Emma Stone e Austin Butler. Promette qualcosa di davvero diverso, una vera scommessa artistica secondo Ype Culture e Cultea.

Vita privata e collaborazioni artistiche

Beh, per quanto riguarda la vita privata, Ari Aster è abbastanza riservato. Niente grandi scandali sulle sue relazioni sentimentali, non è tipo da esporre la sua coppia o famiglia. Questo mistero aggiunge un po’ di fascino al suo personaggio, no?

Quello che si sa è che lavora spesso con attori chiaramente top, come Joaquin Phoenix (è praticamente il suo attore feticcio oggi), e questo gli permette di spingere le sue storie all’estremo e con finezza. Ha anche fondato la sua società di produzione, Square Peg, con il produttore Lars Knudsen, per avere davvero il controllo sui suoi progetti.

Perché è importante? Perché dimostra che in pochi anni Ari ha preso il controllo della sua fortuna creativa, senza abbandonare le sue ossessioni personali. È una combinazione rara nel panorama cinematografico attuale.

Un’altra curiosità interessante? Il suo cortometraggio The Strange Thing About the Johnsons, che è trapelato online e ha provocato dibattiti appassionati, è come se avesse piantato il primo seme di uno stile unico. Amo queste storie dove qualcosa quasi amatoriale diventa cult.

Le influenze e i progetti recenti che delineano il suo futuro

Ari confessa volentieri che la sua passione per il cinema viene da giganti come Roman Polanski, Ingmar Bergman o Federico Fellini. Ama le storie che esplorano la vita e la morte, nella loro parte più oscura e più bella. Si sente in ogni inquadratura, questa ossessione maniacale per il dettaglio e la rappresentazione realistica.

Va detto che nel 2024, con Eddington, affronta un tema importante: la frattura sociale, la follia collettiva e la disillusione in una America contemporanea molto sconvolta. È un film che molti aspettano, non solo per la qualità, ma perché parla alla nostra epoca.

Il film si svolge in una città immaginaria, ma le sue risonanze sono molto reali. Si vedono conflitti assurdi, sia sociali, politici e umani, con un tocco di umorismo nero tipico di Aster. Esplora anche la crisi del legame sociale e la radicalizzazione, un tema caldissimo.

Allora sì, Ari Aster forse non ha la statura più grande nell’industria, né una fortuna che fa notizia, ma la sua influenza artistica è enorme e in crescita. A volte è meglio essere piccoli ma intensi, non credete?

Top 5 dei film imperdibili di Ari Aster 🎬

  • 🌟 Hérédité (2018) : lo shock che ha dato il via a tutto.
  • 🌟 Midsommar (2019) : horror sotto il sole svedese.
  • 🌟 Beau Is Afraid (2023) : il film atipico e disorientante.
  • 🌟 The Strange Thing About the Johnsons (2011) : cortometraggio cultissimo.
  • 🌟 Eddington (2025) : western sociale molto atteso.

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