Brigitte Boréale

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Francamente, Brigitte Boréale è un personaggio incredibile che scuote le idee comuni. Nata Philippe Anselme il 23 gennaio 1958, ha quel qualcosa in più, fra autenticità e impegno. A 68 anni, ve lo assicuro, ha ancora quell’energia folle che tutti ammiriamo.

La vedete su Canal+ da poco, nuova cronista del Grand Journal, e probabilmente avete colto questo mix sorprendente: capelli lunghi, uno sguardo truccato, ma con un viso che ricorda i suoi inizi più maschili. È una storia di coraggio e verità.

Ciò che è folle anche, è il suo percorso prima della notorietà, ai tempi più giovani della sua carriera. Brigitte non è nata sotto i riflettori, tutt’altro. Il suo cammino si è costruito nel giornalismo sportivo, un mondo non sempre tenero, soprattutto per chi voleva affermare la propria identità.

Se parliamo di fortuna o dimensioni, ve lo dico, non ha costruito un impero finanziario ma una carriera ricca di esperienze, lotte e sincerità, a modo suo.

Chi è Brigitte Boréale? Tra identità e impegno francofono

Philippe Anselme era il suo primo nome, ha scelto di assumere pienamente la sua femminilità adottando il nome Brigitte Boréale. È un vero passaggio, non solo un cambio di nome, ma una rinascita pubblica. Oltre a essere giornalista, è diventata una figura riconosciuta della causa LGBT, in particolare con Pink TV.

Il suo volto, un mix di dolcezza e profondità, incuriosisce e affascina perché è tanto fedele a ciò che è stata quanto a ciò che è diventata. Questa doppia identità portata con orgoglio è ciò che la rende unica sulla scena mediatica francese.

Morgane, sua figlia, sta anch’essa facendo il suo cammino, con quel piccolo colpo di scena che ha segnato: partecipare a Secret Story 5 con un segreto insolito – «mio padre si chiama Brigitte». Immaginate bene che non è passato inosservato!

Brigitte è anche molto attiva nei media, rifiutando spesso la via più facile dei reality show, preferendo un lavoro più profondo e rispettoso della sua storia. Bisogna dire che è più del tipo che traccia la sua strada.

Il percorso prima della celebrità: giovinezza e apprendimento

Da giovane, Brigitte non era affatto sotto i riflettori, eppure è sempre stata immersa nel giornalismo sportivo, in particolare per Libération, L’Équipe o France 3. Non era il mondo più semplice, anzi. Ma ha resistito, con una volontà incrollabile.

La sua età le dà uno sguardo prezioso su quel periodo un po’ difficile, quando non era facile affermare la propria vera natura. Immaginate un po’: tra un incarico e l’altro, confrontare il mondo dello sport, abbastanza maschilista, e la sua identità nascente.

Quando ha deciso di fare il suo coming out transgender nel 2004, è stata un’ tappa chiave. È lì che il suo volto è cambiato davvero nei media, con quel enorme rischio, in tutta sincerità.

La sua posizione nel settore, non fisica ma come influenza, si è costruita poco a poco, con cronache dal tono mai sfumato, sempre impegnato. Non stupisce che Canal+ abbia colto l’occasione per offrirle un posto nel Grand Journal.

I successi che hanno segnato il suo percorso

Non proprio una star del classico mondo dello spettacolo, Brigitte Boréale si è distinta nel giornalismo e talvolta in televisione, senza compromessi. Dalle sue cronache su Pink TV alla partecipazione frequente a vari programmi televisivi, è rimasta fedele alle sue battaglie.

Una cosa che mi ha sempre colpito è il suo rifiuto ostinato di farsi rinchiudere in un ruolo di «semplice» cronista o militante. Giostra tra giornalismo, scrittura e anche un po’ recitazione, con un vero desiderio di rinnovare la voce transgender.

Ha saputo collaborare con figure diverse, da giornalisti ad artisti, senza mai perdere di vista i suoi valori. E questo, in un mondo spesso freddo e calcolatore come quello dei media, è prezioso.

Non è la celebrità a motivarla, ma la voglia di smuovere le cose, di illuminare il pubblico su realtà che a volte disturbano. Ammiro questa energia!

Vita privata: amore, famiglia e intimità

Non si sente tutto, è il suo giardino segreto ma sappiamo che Brigitte Boréale è mamma di Morgane, una giovane donna impegnata a modo suo. Questo rapporto madre-figlia, nel contesto di un’identità così forte e assunta, è qualcosa che non si immagina semplice tutti i giorni.

La sua età e il suo percorso le danno una saggezza tranquilla sulla vita, l’amore e se stessa. Si percepisce anche che dietro questa facciata pubblica c’è molta tenerezza e fedeltà alle sue radici.

Nonostante i riflettori, mantiene un certo equilibrio, volontariamente discreta sulla sua vita intima. Questa scelta è comprensibile, perché sappiamo bene che questo lavoro a volte è molto invasivo.

E poi, siamo anche qui per seguire i suoi impegni e il suo lavoro, non per scavare nella sua vita privata, anche se ovviamente quella forma parte importante della sua umanità.

Aneddoti sorprendenti e momenti salienti

Un aneddoto che ricorre spesso è la famosa partecipazione di Morgane a Secret Story con quel segreto completamente atipico. Immaginate l’atmosfera in famiglia per gestirlo in televisione, lo sguardo degli altri, la pressione… non per niente semplice.

Si racconta anche che Brigitte ha detto no più volte a Endemol per programmi di reality show, preferendo mantenere la sua indipendenza. Non è comune, soprattutto in un mondo che spinge a volte verso l’esibizionismo eccessivo.

Ha avuto anche momenti complicati, specialmente in trasmissioni dove i suoi tratti «abbastanza maschili» hanno suscitato sguardi curiosi o addirittura diffidenti. Ne ha sempre fatto una forza, capite, un po’ come una citazione vivente che rompe gli schemi.

Nelle sue cronache, a volte pungenti, non esita mai a scuotere ospiti e tendenze, con quel tono tutto suo, mistura di umorismo, acidità e umanità. Un vero piacere per chi ama una televisione un po’ viva.

Progetti recenti e collaborazioni importanti

Nel 2026, fa scalpore su Canal+ con il suo ruolo da cronista al Grand Journal. Un nuovo terreno di gioco per lei, dove brilla per il suo parlare franco. È infatti lì che molti scoprono questa personalità forte e affascinante.

Continua anche ad alimentare il suo blog ufficiale, uno spazio dove mescola riflessioni personali e attualità calde intorno ai diritti LGBT e al giornalismo impegnato.

Condivide regolarmente anche su il suo canale Transcodages, dove decodifica con finezza e umorismo i grandi temi sociali. Uno sguardo davvero originale che fa bene.

Lavora anche con diversi giornalisti noti e conduttrici del panorama francese, spesso per dibattiti appassionati e aperti, senza peli sulla lingua. Bisogna davvero seguire questo movimento se volete capire le sfide di oggi.

3 cose da ricordare su Brigitte Boréale

  • 💪 Una militante transgender che non copia nessuno e assume pienamente la sua differenza.
  • 🎤 Una carriera giornalistica ricca, in particolare nella stampa sportiva e in televisione.
  • 🌈 Un impegno senza compromessi per i diritti LGBT, spesso attraverso la piattaforma Pink TV.

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