Frigide Barjot

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Virginie Tellenne, alias Frigide Barjot, è nata il 25 settembre 1962 a Boulogne-Billancourt. Eh sì, è passato un bel po’ di tempo! Questa strana signora non passa mai inosservata con i suoi colpi di scena e il suo modo di parlare schietto. Sapete, non si limita a essere un’umorista un po’ fuori di testa; ha anche segnato la vita politica francese.

Quando si parla della sua statura, niente da ridurre solo a quello, ma è piuttosto per la sua incredibile presenza che si ricorda Virginie. Ha un’età in cui l’esperienza parla forte, ma rimane sempre vivace, a volte addirittura imprevedibile, vedrete.

La sua fortuna? Niente di stravagante. Non è nel lusso che brilla, ma nelle sue idee e battaglie. Vi raccontiamo tutto in dettaglio, niente paura, scaviamo anche un po’ sotto questa facciata mediatica così colorata.

Ammetto, seguire il suo percorso è come scoprire un feuilleton. Con lei, niente è mai davvero liscio, e la sua vita è un misto di risate, polemiche e prese di posizione radicali. Capirete presto perché fa tanto parlare di sé!

Chi è Frigide Barjot? La sua identità pubblica e le sue origini

Frigide Barjot, al vero nome Virginie Merle, è cresciuta in una famiglia borghese lionese piuttosto conservatrice. Nulla di sorprendente, le piace ricordare di essere una «républicaine gaulliste» radicata nelle sue origini cristiane, molto lontana dall’immagine spesso delirante che proietta sul palco.

È nei cabaret gay parigini che ha trovato i suoi primi spazi per divertirsi, soprattutto con il gruppo Les Jalons, noto per le sue parodie e happening deliranti. Questa esperienza l’ha fatta conoscere, ma attenzione, non vuole che la si riduca alla sola umorista.

Si è fatta un nome grazie alle sue imitazioni di Brigitte Bardot, con un umorismo da scuola che non lasciava indifferenti – a volte quasi provocatorio. Questa doppia identità tra umorismo dissacrante e militante impegnata è ciò che fa tutto il suo fascino, o la sua complessità, dipende dai punti di vista.

Questa miscela di derisione e fervore religioso crea un cocktail esplosivo che la proietta al centro della scena politica all’inizio degli anni 2010, con il suo ruolo in La Manif pour tous. Una donna, un personaggio, una ricchezza di influenza e un’agitation mediatica impressionante.

Un percorso da giovane promettente a umorista impegnata

Prima dei riflettori, Virginie ha studiato giurisprudenza a Lione, poi a Sciences Po Paris, cosa che sembra quasi banale rispetto al personaggio che sarebbe diventata. Vi immaginate? Una testa ben fatta in profondità, ma un aspetto completamente scatenato sullo schermo.

Da giovane, ha lavorato in comunicazione politica per il RPR. Ecco, il grande partito gaullista da cui dice di trarre ispirazione. Ma alla fine si è allontanata da quell’ambiente, delusa da Jacques Chirac. La politica la attrae ancora, ma in una forma diversa, più personale.

Così negli anni 80 si infiltra nei cabaret parigini, diventa una figura delle notti festive, si crea un’identità con Les Jalons e adotta il suo celebre pseudonimo. Una vera tempesta nel mondo dello spettacolo, mentre scriveva libri di umorismo niente male.

I suoi primi passi in TV con Laurent Ruquier la lanciano, ma è la fede che la trasforma davvero dopo un pellegrinaggio a Lourdes. Questa svolta è decisiva, ora rivendica a gran voce il suo attaccamento al cattolicesimo, anche se può risultare scioccante.

Carriera e grandi prese di posizione di Frigide Barjot

Il suo percorso artistico non è banale: dal gruppo parodico Les Dead Pompidou’s alle rubriche TV da Ruquier, sa usare la derisione, ma sempre con un pizzico di impertinenza. Insomma, ammettetelo, non è cosa comune.

Ma il vero clamore è la sua virata militante intorno al 2012-2013, come figura di spicco di La Manif pour tous, quel collettivo contro il matrimonio e l’adozione da parte delle coppie omosessuali. È lì che esplode mediaticamente, con manifestanti che arrivano anche a un milione di persone.

Polemiche a volontà, dichiarazioni taglienti – si ricorda il suo paragone choc del progetto di legge a un «matrimonio tra animali». Sì, è brutale, ma per lei non ci sono filtri. Questo le ha guadagnato tanto ammiratori quanto accaniti nemici.

Nonostante tutto, col tempo è cambiata. Ha persino finito per sostenere un’unione civile per le coppie gay, evitando una posizione troppo rigida. Ma in politica, il confine tra convinzioni e polemiche è a volte sottilissimo.

Vita privata e aneddoti succosi

Virginie è sposata dal 1994 con Basile de Koch, il suo complice dei Jalons e partner nella vita. Insieme hanno cresciuto due figli, e lei ama ricordare che, dietro il suo personaggio stravagante, è soprattutto una mamma attenta.

Ho scoperto che hanno vissuto a lungo in un appartamento popolare a Parigi, una cosa inaspettata vista la sua rilevanza mediatica. Eppure questa situazione ha scatenato una polemica fin dal 2013, che ha portato alla loro espulsione. L’ironia della fortuna politica a volte, no?

Un dettaglio divertente: nonostante le sue polemiche su sessualità e matrimonio, Virginie ha spesso brillato per il suo umorismo da scuola, soprattutto con canzoni che imitavano Bardot. Vi immaginate «Fai l’amore con due dita» cantato in piena polemica? Il paradosso incarnato.

Ah, e una cosa più inaspettata: a lungo amica dei cabaret gay, si definisce una «figlia dei gay», un modo gustoso per spazzare via le accuse di omofobia. Una personalità piena di paradossi, ve lo dico!

I progetti recenti e alleanze inaspettate

Da quando ha lasciato la guida della Manif pour tous, Frigide Barjot non è davvero sparita. Si è lanciata in battaglie per il sostegno ai cristiani d’Oriente nel 2014, cosa che le ha portato un nuovo pubblico più ampio e differente.

Nel 2016, si impegna contro la distruzione della chiesa Sainte-Rita a Parigi e si è rivolta alla scena politica locale, sostenendo François Fillon, una scelta che ha sorpreso alcuni. La vita politica è chiaramente il suo terreno, anche se ha alti e bassi.

Eppure, la sua immagine rimane controversa, spesso accusata di far parte delle figure omofobe, cosa che ha a volte rimpianto pubblicamente, anche se non cambia fondamentalmente la sua linea politica. Questo crea un vero dibattito sulla sua posizione sia nello spettacolo che nel militante.

Scrive ancora, pubblica e si esprime regolarmente nei media. La sua posizione nello scacchiere mediatico-politico forse non è più quella di una volta, ma la sua età e esperienza le danno ancora una voce ascoltata, soprattutto per parlare delle sue battaglie di sempre.

Alcuni aneddoti imperdibili su Frigide Barjot 🧐

  • 🟢 Ha perso il posto da Laurent Ruquier perché ha rifiutato uno sketch che giudicava offensivo per i cattolici.
  • 🟢 È andata fuori pista dichiarando che Hollande «vuole sangue», prima di tornare un po’ sui suoi passi.
  • 🟢 L’appartamento parigino che occupava è diventato una convivenza per giovani LGBT in difficoltà. Paradosso!
  • 🟢 Ha partecipato a film di Fabien Onteniente, in particolare Turf nel 2013.
  • 🟢 Conosciuta per presentarsi come «addetta stampa di Gesù» dopo la sua conversione.

Potete scoprire di più sulla sua vita e opinioni su siti come Gala o anche Voici.fr. Se volete analizzarla più in profondità, franco.wiki offre un ritratto piuttosto completo, mentre Wikipédia rimane sempre un riferimento.


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