Hugo Tsr

Show summary Hide summary

Ah, Hugo TSR, questo nome forse non vi dice molto così su due piedi, ma credetemi, questa figura del rap parigino è davvero unica. Nato nel 1985 nel 18º arrondissement, oggi ha circa 40 anni e porta con orgoglio questo quartiere nord di Parigi nei suoi testi. Ciò che mi colpisce sempre in lui è questo modo di rimanere fedele a se stesso, al suo stile, lontano dai riflettori e dalle solite luci della ribalta.

Sapete, spesso nel rap c’è questa corsa alla celebrità, al buzz, ma lui va avanti diversamente. Dal suo primo album La Bombe H nel 2005, è chiaro che è riuscito a mantenere la sua totale indipendenza. Controllo completo sulla sua musica, sul suo label, sulla distribuzione, una posizione davvero solida e, sinceramente, questo impone rispetto. La sua musica parla del suo quartiere, della vita com’è, senza filtri.

Hugo non è il tipo che si butta sui social network, anzi è piuttosto discreto, capite? Eppure, il suo posto nel rap francese è più che meritato. Sono due decenni che fatica a sfondare veramente nel mainstream, ma mantiene una base fedele, un pubblico che lo ascolta con attenzione. La sua statura nel rap è più quella di una leggenda underground, un pilastro del rap lucido e impegnato.

E poi, ha quel qualcosa in più, quel senso del testo e delle formule che colpiscono subito. Le basi boom bap, le sue rime ben cesellate, raccontano vite, storie vere, lontane dai soliti cliché. Il suo ultimo album Jeudi uscito a fine 2023 ne è un bell’esempio, con collaborazioni di alto livello che illuminano il progetto. Tra l’altro mi sono sorpreso a tornarci spesso negli ultimi mesi.

Hugo TSR, un pilastro indipendente del rap francese

Allora, chi è davvero Hugo TSR? È un rapper indipendente e autore-compositore con un percorso atipico. Nato nel 1985 a Parigi, nel 18º arrondissement, questo artista fa parte del collettivo TSR Crew. Le sue origini parigine segnano profondamente la sua identità artistica e il suo modo di approcciare il rap.

Prima della musica, ha passato un periodo con il graffiti, un’arte urbana che racconta anche molte cose sulla strada e sulla vita nei quartieri popolari. Questo legame con l’asfalto è ovunque nei suoi brani, nei suoi testi pieni di emozione e autenticità. Una connessione forte con il suo territorio, capite il senso?

Il suo percorso da giovane non è stato standard, ben lontano da questo. Niente sfide facili, né strade spianate. La sua pazienza alla fine ha pagato, ma la sua fortuna personale resta modesta, soprattutto se paragonata ad alcuni colossi del rap. La sua musica, quella sì, è la sua ricchezza, anche se a volte viene ancora sottovalutato nel milieu.

Quello che fa la sua forza è questo rifiuto del sistema delle star, questa scelta di una discrezione quasi totale. Niente luci scintillanti, niente buzz inutile, solo costanza e questa qualità nei suoi progetti che fa di ogni album una tappa obbligata. Se volete vedere i suoi dischi, date un’occhiata a Apple Music o Deezer per farvi un’idea.

La carriera e i suoi momenti chiave da non perdere

Il suo primo album La Bombe H nel 2005 è stato un colpo, una cosa che non ci si aspettava davvero. Atmosfere oscure, voce posata, testi che colpiscono forte. Poi, Flaque de samples nel 2008, La salle d’attente, Piège à loup e naturalmente Fenêtre sur rue nel 2012 hanno confermato questo stile unico.

Quello che ammiro è questa fedeltà alle sue radici e a una certa idea di rap, diversa dalle mode. Sempre lucido e un po’ nostalgico, dipinge la realtà urbana con un senso del dettaglio raro. Non è un caso che Rhap Corner lo definisca un talento sottovalutato sulla scena francese.

Il suo album Jeudi, uscito a fine 2023, prende questa traiettoria con ancora più maturità. Ospiti di spessore come Jazzy Bazz in « Gare Fantôme » o il pianista Sofiane Pamart, portano una texture incredibile. Un’indipendenza artistica rara oggi e un gran rispetto nel gioco.

Si può seguire facilmente la sua musica anche tramite i video o le interviste, tra l’altro potete dare un’occhiata a questo video ufficiale che dà un’idea abbastanza giusta del suo universo.

Vita privata e aneddoti inaspettati di Hugo TSR

Dal lato della sua vita privata, è un mistero quasi totale! Non lo vedrete aprire molto le porte sulla sua famiglia o sulle sue relazioni, una vera bolla segreta. Niente buzz sui social, niente scandali, cosa abbastanza rara in questo ambiente. Vi confesso che è quasi frustrante, si vorrebbe sapere di più!

Quello che sono riuscito a capire è che è un uomo piuttosto riservato, che protegge la sua vita privata come una fortezza. Questa discrezione alimenta un po’ la sua leggenda, dà al suo personaggio un lato quasi mistico. Non è il tipo da cedere alle sirene dello show-business.

Un aneddoto simpatico? Pare abbia iniziato a scrivere i suoi primi testi molto giovane, influenzato dall’ambiente e dalla vita nel suo quartiere. La musica e il rap come via di fuga e come sfogo, sapete, quella cosa che ti salva e ti forgia.

Il suo impegno va anche oltre la musica, è noto per una lotta sincera contro l’estrema destra, a volte nei suoi testi, altre nelle sue dichiarazioni o nelle scelte artistiche. Questo aggiunge uno strato a questa immagine di un tipo profondamente radicato nei suoi valori.

Progetti recenti e collaborazioni importanti di Hugo TSR

Il 2023, animato dall’uscita di Jeudi, continua la sua strada con una ricetta tutta sua: boom bap malinconico, testi urban life. Un piacere raro, una delizia per i puristi. Jazzy Bazz e Sofiane Pamart sono i complici che rendono questo progetto ancora più ricco e melodico.

Continua anche il suo lavoro all’interno del collettivo TSR, sempre fedele a quei ragazzi, amici di lunga data che lo accompagnano nella sua avventura. Una vera famiglia, quel crew, che alimenta la sua ispirazione e la sua forza.

La sua assenza quasi totale sui social può far credere che sia sparito, ma no, è qui, paziente, senza mai precipitare le sue uscite. Un atteggiamento controcorrente che sorprende in un’era digitale dove tutto va troppo veloce.

Per restare aggiornato sulle sue prossime date o progetti, niente di più semplice che passare da Fnac Spectacles, lì troverete spesso i suoi concerti e eventi. È una finestra molto utile sulla sua attualità.

Perché Hugo TSR rimane un punto di riferimento del rap autentico?

Sincermanete, è la sua autenticità cruda che colpisce. Niente da fare per effetti scenici o musica confezionata. La sua statura nel panorama musicale è quella di un pilastro discreto, impegnato e soprattutto impeccabile nel controllo del rap old school.

Rappresenta questa resistenza, questo rifiuto di cedere alle regole mainstream. Il suo hip-hop è uno specchio della vita reale, quella dei quartieri nord di Parigi, con le sue gioie, i suoi drammi, le sue contraddizioni. Questo contrasto con l’età d’oro del rap francese è affascinante, soprattutto perché continua a dimostrare di avere ancora molto da dire.

Il paradosso è che con pochi mezzi e senza la fortuna delle grandi case discografiche, è riuscito a costruire una carriera solida, rispettata dai pari, apprezzata da un pubblico fedele. La sua musica è una sorta di rifugio malinconico e lucido per chi ama un rap che abbia senso.

Se volete entrare nel suo universo, c’è molto da esplorare, con una discografia ricca e testi che risuonano a lungo dopo l’ascolto. Per i curiosi, tutto è accessibile, anche su Wikipedia e Laktu, due buone fonti per approfondire.

Le cose imprescindibili da ricordare su Hugo TSR 🎤✨

  • 🌟 Indipendente sin dagli inizi, con il suo label Chambre Froide
  • ✍️ Testi elaborati, produzioni boom bap e suoni malinconici
  • 🏙️ Parisiense fedele al 18º arrondissement, fortemente radicato nel suo quartiere
  • 🤫 Discreto e riservato, poco presente sui social network
  • 🎶 Collaborazioni importanti con Jazzy Bazz e Sofiane Pamart su Jeudi
  • 🔊 Impegno sincero contro l’estrema destra e per i valori della strada

Share this post now!