Show summary Hide summary
Conoscete sicuramente questo tizio, Jonas Bloquet. Nato il 10 luglio 1992 a Bruxelles, questo belga alto 1,90 metri è comunque un attore che si vede ovunque senza sapere davvero il suo nome. Ma quando si indaga un po’, si capisce subito che questo giovane uomo ha un percorso sorprendente.
Francamente, fin dall’inizio Jonas ha fatto le cose a modo suo. Quasi un ragazzino quando ottiene il suo primo ruolo in Élève libre nel 2008, con una nomination diretta ai Magritte del cinema. Non male, vero? Non aveva nemmeno finito gli studi!
La grandezza del suo talento è ciò che mi ha sempre colpito. Oscilla tra blockbuster e film d’autore con una disinvoltura sconcertante. L’avete visto in Elle di Paul Verhoeven, nel ruolo di Vincent accanto a Isabelle Huppert? L’età dei suoi ruoli gli conferisce un fascino particolare, davvero.
E la sua fortuna, beh, nulla a che vedere con Hollywood, ma per un tipo che lavora principalmente da noi e in Europa, non è affatto male. Soprattutto considerando la varietà di progetti che abbraccia.
Chi è davvero Jonas Bloquet? Un attore belga in ascesa
Jonas viene da Bruxelles, più precisamente da Watermael-Boitsfort, un quartiere carino ma non molto glamour. Si è lontani dallo sfarzo, questo è sicuro. Prima di essere questo volto che ammiriamo sullo schermo, era solo un giovane studente alla scuola europea di Uccle, che strappava i suoi primi ruoli durante l’adolescenza. Non male per un ragazzo che non voleva limitarsi a essere “solo” un attore.
Se volete capire meglio la sua identità pubblica, bisogna pensare a un ragazzo poliglotta (francese, inglese e olandese), che gli apre molte porte nei film internazionali. Questo spiega i suoi contatti con registi come Luc Besson o Paul Verhoeven, nomi importanti che hanno subito fiutato il suo potenziale.
Prima della fama: un giovane che corre veloce
Muoversi velocemente è un po’ il marchio di fabbrica di Jonas. Già nel 2007, un casting amatoriale gli dà il ruolo principale in Élève libre. Geniale, no? Soprattutto perché corrispondeva perfettamente al profilo giovane e fresco, con un’intensità sorprendente. Poi via, verso Parigi per studiare arte drammatica e regia. Sì, questo ragazzo non la fa a metà.
La sua formazione, tra il corso di Eva Saint-Paul e l’École de la Cité fondata da Luc Besson, ha chiaramente formato l’attore e regista in lui. Ha passato i suoi anni da giovane con un occhio sulla telecamera e l’altro sul set, cosa rara, devo ammettere.
I grandi successi della sua carriera
Beh, non ce lo nascondiamo, conosciamo il suo volto, ma proprio per questo… i suoi ruoli colpiscono. Nel 2016, grande rivelazione con Elle di Verhoeven. Una performance che gli vale una nomination al César per il miglior attore emergente. Ovviamente, è una svolta importante.
Il suo curriculum è ampio. Recita sia in film d’azione come 3 Days to Kill sia in universi più oscuri e drammatici come La Nonne. E avete visto Tirailleurs nel 2022? Qui interpreta un tenente, un ruolo non facile ma perfettamente gestito.
Ha quel legame con nomi come Luc Besson, McG (il regista di 3 Days to Kill) o Michael Chaves, autore di La Nonne 2. Il ragazzo è in collegamento, non si scherza più. Poiché è anche regista di cortometraggi, come Max nel 2016, abbiamo qui un artista completo.
La sua filmografia imprescindibile
- 🎬 Élève libre (2008)
- 🎬 Malavita (2013)
- 🎬 3 Days to Kill (2014)
- 🎬 Elle (2016)
- 🎬 La Nonne (2018) e il suo seguito (2023)
- 🎬 Tirailleurs (2022)
Nella sua vita privata: un uomo riservato e affascinante
Per quanto riguarda la vita intima, rimane piuttosto riservato. Non è un pettegolo… Niente storie folli o scandali. Questo lo rende quasi raro in questo mestiere. Condivide la sua vita senza esporla troppo, e meno male.
La sua età gli dà il tempo di costruire qualcosa, e si percepisce che il ragazzo ha già la testa a posto. Vi confesso che è un cambiamento rispetto alle star-prodotte che si vedono ovunque, lui sembra davvero autentico, con un vero lato umile.
Nonostante sia sotto i riflettori da molto tempo, gestisce la sua immagine personale con molta maturità, ed è qualcosa di rinfrescante.
Piccole curiosità e collaborazioni sorprendenti
Un aneddoto divertente? Fin dal primo ruolo è stato il più giovane nominato ai Magritte del cinema. Non male per un adolescente tra studi e riprese. Parla correntemente tre lingue, un dettaglio piuttosto pratico vista la sua carriera internazionale.
Ha girato con grossi nomi come Isabelle Huppert, Luc Besson, Michael Chaves… Francamente, questo gli ha aperto porte incredibili, senza contare le sue piccole incursioni nel teatro, un vero coltellino svizzero.
Queste collaborazioni mostrano la sua capacità di navigare tra stili e universi, cosa non così comune. E poi, il suo 1,90 m gli dà un’aria particolare sullo schermo, non trovate?
Cosa ci riserva Jonas Bloquet nel 2026 e oltre
Per il 2026, è impegnato in diversi progetti entusiasmanti. La miniserie Rivages, dove interpreta un personaggio importante, ma anche altre produzioni come La guerra dei prezzi, ancora in postproduzione.
Si sta anche dedicando alla regia con alcuni cortometraggi in arrivo, dimostrando che vuole davvero ampliare la sua gamma. Una vera mente pensante, non solo un attore.
Trovo fantastico che lavori con giovani talenti e figure come Antoine Vielle, questo dà una spinta fresca all’intera industria.
Jonas Bloquet: una stella belga in piena ascesa 🌟
Chiaramente, questo ragazzo non è solo un attore tra tanti. Combina fortuna, talento e soprattutto una volontà di ferro. L’età lo colloca ancora tra i giovani della professione, ma comincia già a imporsi come un pilastro.
Il suo percorso, da Bruxelles a Parigi, dalla scuola europea ai set internazionali, è una vera fonte di ispirazione. Dimostra che si può arrivare dove si vuole, anche partendo da niente di speciale.
E poi, la sua fortuna non è un fine in sé, è qui per fare arte prima di tutto. Non solo per brillare, ma per durare, e questo è raro in questo ambiente.
Volete saperne di più su di lui? Perché non seguire le sue novità regolarmente sul suo Instagram o dare un’occhiata alla sua bio completa su Voici o anche su IMDb. Credetemi, c’è da essere curiosi.

