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Jonathan Anderson, un talento irlandese che rivoluziona la moda
Beh, non appena si parla di Jonathan Anderson, si capisce subito che sarà una ventata d’aria fresca. Nato nel 1984 a Magherafelt nell’Irlanda del Nord, questo creatore dal percorso atipico non ha mai smesso di sorprendere. La sua età? Sì, compie 41 anni nel 2025, ed è più vivace che mai.
La sua infanzia è stata un mix tra i tumulti dei Troubles in Irlanda e l’atmosfera tranquilla di Ibiza, dove i suoi genitori avevano una casa. Questo forgia il carattere, credetemi. Tra esplosioni e spiagge, questa combinazione ha influenzato il suo stile, a volte duro, spesso dolce.
All’inizio voleva fare l’attore, una cosa piuttosto pazzesca se si pensa a dove è arrivato ora. Parte per New York, si iscrive alla Juilliard School ma si innamora dei costumi. In sostanza, è lì che la moda gli ha dato una scossa.
E poi ha preso il toro per le corna iscrivendosi al London College of Fashion. Da allora è una vera storia di successo, con una fortuna meritata, ma sempre con quel tocco personale che trovo incredibilmente toccante.
Jonathan Anderson: dal ragazzo dislessico al maestro di JW Anderson e Dior
Sinceramente, la sua giovinezza non era data per scontata. Diagnostica di una dislessia severa, ha dovuto lottare per esprimersi. Ma questo giovane uomo non ha mai mollato. Suo fratello ha seguito la strada del rugby come il loro padre.
Poi, all’inizio degli anni 2000, lavora per Prada sotto la guida di Manuela Pavesi. Tocca un po’ tutto, assorbe il mestiere. A 24 anni lancia JW Anderson, il suo marchio, un brand che non smetterà mai di crescere grazie alle sue idee innovative.
Le sue collezioni infrangono le regole tra mascolinità e femminilità. Immaginate, ha iniziato con piccoli kilt, motivi pazzeschi, poi collaborazioni con Topshop che hanno avuto un enorme successo. La sua ascesa da Loewe è la ciliegina sulla torta.
Ha preso le redini della casa spagnola nel 2013 riuscendo a unire artigianato e audacia, ridando energia al marchio. Nel 2025 ha alzato ancora l’asticella diventando direttore artistico completo di Dior, un’impresa che lascia senza parole.
Vita privata e curiosità sorprendenti di Jonathan Anderson: un uomo dall’eleganza discreta
Jonathan è gay, sì, e questo fa parte della sua aura. Divide la sua vita tra Londra, Parigi e una casa nel Norfolk. Nel 2025 è in coppia con Pol Anglada, un artista catalano. Niente di appariscente, rimane quel creatore discreto ma così ispirante.
Una cosa che adoro è che non si prende per il signor nessuno nonostante la sua impressionante fortuna. Rimane con i piedi per terra, parla della sua carriera come di un gioco, anche come una sopravvivenza – dopotutto, crescere in mezzo alla violenza lascia il segno.
Ve lo racconto: durante il Super Bowl 2023 è lui ad aver vestito Rihanna per il suo annuncio di gravidanza sul palco. Un abito rosso iconico, firmato Anderson, andato a ruba in un lampo. Davvero un colpo da maestro.
E per quanto riguarda i progetti, dopo collaborazioni con Beyoncé, ASAP Rocky e incursioni nel cinema con Luca Guadagnino, il suo talento non si ferma. Moda, spettacolo, osa tutto, è incredibile.
Jonathan Anderson oggi: un creatore al vertice e il suo futuro da Dior
Da quando ha preso il comando delle linee uomo, donna e haute couture di Dior nel 2025, Anderson scrive una nuova pagina del lusso contemporaneo. È il primo a orchestrare insieme questi tre ambiti, un fatto enorme.
Con uno sguardo affilato sia sul «cool» che sull’artigianato, fa vibrare Dior. La reinterpretazione della borsa Lady Dior con Sheila Hicks, per esempio, è un vero colpo grosso. La sua età non gli impedisce di avere un’energia travolgente.
JW Anderson e Loewe sono ai vertici non solo per i loro capi ma per la loro influenza virale. Una borsa a forma di pomodoro? Sì, questo tipo non ha paura di nulla. È ovunque, vero motore artistico e commerciale.
Nel 2026 continua a rompere le regole, con uno stile unico che miscela poesia e un tocco di surrealismo, senza mai perdere quell’autenticità che è il suo marchio di fabbrica. È una delle fortune più affascinanti da seguire, personalmente adoro.
I momenti chiave che hanno forgiato la carriera di Jonathan Anderson
- 🎭 Tentativo da attore a New York, prima della scoperta dei costumi
- 🎨 Lezioni da Prada con Manuela Pavesi, prima grande scuola
- 👗 Creazione di JW Anderson a 24 anni, audace mix di stili
- 👜 Collaborazione esplosiva con Topshop, raddoppiata nel 2013
- 🇪🇸 Assunzione di ruolo da Loewe, dove unisce artigianato e innovazione
- 🎬 Passaggio al cinema come costumista, in particolare con Luca Guadagnino
- 💼 Direttore artistico di Dior, unendo haute couture, uomo e donna
- 🎤 Vestizione di grandi star come Rihanna e Beyoncé
Guardare Jonathan parlare del suo universo è immergersi in un mondo fatto di emozioni e dettagli che danno vita alle sue creazioni.
La sua prima collezione per la haute couture Dior nel 2026: un’esplosione di creatività che ha lasciato tutti a bocca aperta.
Perché Jonathan Anderson affascina così tanto nel mondo della moda?
Ciò che colpisce osservando Jonathan Anderson è quel mix quasi magico tra rigore e fantasia. Ogni pezzo racconta una storia, ogni collezione è una poesia in movimento.
La sua età, lontana dall’essere un ostacolo, sembra offrirgli quella libertà creativa che molti invidiano. Ha la maturità e la freschezza del giovane designer che sa anche quando sconvolgere le regole.
E quel lato umano, con le sue origini, le sue lotte personali (in particolare la dislessia), aggiunge una profondità rara. È diventato una figura immensa rimanendo accessibile.
Insomma, questo ragazzo è una promessa mantenuta in un mondo spesso superficiale come quello dell’alta moda e del prêt-à-porter. Una vera esplosione di energia.
Jonathan Anderson e l’arte: una collaborazione che trascende la moda
Questo designer è più di un couturier. È un artista. Avete visto i suoi allestimenti per le sfilate? Spesso creati con artisti plastici come Richard Hawkins, è un vero shock visivo.
Da Loewe ha riportato alla luce con eleganza saperi artigianali spagnoli ancestrali. Per lui la moda è un ponte tra passato e futuro, tra artigianato e alta tecnologia.
Nel 2025 e 2026, la collaborazione con la plasticiana Sheila Hicks sulla borsa Lady Dior è un esempio di questa armonia tra design tessile e moda. Una sorta di poesia in un oggetto quotidiano.
Ciò che ama è che ogni creazione sia anche un’avventura culturale, non solo un semplice capo o accessorio. Parla di “emozione palpabile”, e sinceramente si sente molto forte.
Collaborazioni e progetti recenti che segnano la sua epoca
Tra il 2023 e il 2025, la lista è fitta e appassionante. Il suo ruolo di costumista per il film Challengers di Luca Guadagnino, o le silhouette memorabili create per Beyoncé in tour, mostrano la sua incredibile versatilità.
Rihanna che dà la notizia al Super Bowl in stile Anderson resterà un momento iconico. I suoi exploit fashion ormai vanno oltre la semplice industria tessile, si radicano nella cultura pop mondiale.
Con un piede nella moda e l’altro nel cinema, ha appena firmato con UTA, un’agenzia di primo piano, che saprà potenziare ancora di più la sua visibilità. Non abbiamo finito di sentir parlare di lui.
Curiosi di sapere di più sul suo stile e sulla sua influenza? Scoprite questo approfondimento appassionante su Jonathan Anderson su Numéro e il suo arrivo clamoroso da Dior su 20 Minutes.

