Show summary Hide summary
Ahmed Laabidi, che tutti conoscono con il nome di Kafon, ha lasciato un’impronta indelebile nel rap tunisino. Nato nel 1983 a Tunisi, ci ha lasciati troppo presto, il 10 maggio 2025, all’età di 42 anni. La sua statura imponente di quasi 1,80 m si rifletteva non solo nella sua presenza, ma anche nella sua musica potente.
Sapete, quel ragazzo non era solo un rapper, ma una vera voce per coloro che spesso vengono dimenticati. Il suo brano « Houmani », scritto insieme a Hamzaoui Mohamed Amine, ha toccato moltissime persone, raccontando la dura vita dei quartieri popolari come nessun altro aveva fatto prima di lui.
Il suo cammino prima di brillare nella musica non era affatto una strada spianata. È cresciuto per le strade di Tunisi, poi ha iniziato a scrivere i suoi testi, mescolando rap e reggae, con uno stile che sapeva davvero di terra tunisina.
Oltre alla musica, aveva qualcosa che lo spingeva verso la recitazione: ha recitato nel film Woh! e fino a poco tempo fa nella serie Ragouj El Kanaz trasmessa durante il Ramadan del 2025. Quel ragazzo era multidimensionale, davvero.
Kafon: l’icona del rap tunisino impegnato e le sue origini
Kafon, o Ahmed Laabidi, ve lo immaginate bene, era il figlio della rivoluzione tunisina del 2011. Ciò che raccontava nelle sue canzoni non era solo intrattenimento, era uno specchio rivolto alla società. Una musica che denunciava le disuguaglianze, ma anche le speranze di una gioventù in pieno sconvolgimento.
È nato e cresciuto a Tunisi, dove la mescolanza di culture e difficoltà forgia la sua identità artistica. Francamente, è riuscito a infondere nei suoi brani un’energia e un’autenticità rare, con una voce che, lo sentivi, portava le grida di coloro che raramente si ascoltano.
Con il suo stile unico che mescola rap e reggae alla tunisina, si è fatto un nome, sia nei quartieri popolari che oltre. Canzoni come Maâlich, Chek Chek o Chbini w Binek girano ancora su tutte le piattaforme, un po’ come un richiamo che il suo messaggio continua a vibrare.
Ma non pensate che la musica fosse la sua unica passione. Il suo passaggio davanti alla telecamera in film e serie ha mostrato quanto avesse più di un asso nella manica. Era anche un artista che voleva toccare le persone con tutti i mezzi possibili.
Kafon prima della celebrità: un percorso fuori dal comune
Prima che il successo bussasse alla sua porta, Kafon ha conosciuto la strada, la vita dura, le vere difficoltà. Quel ragazzo non viene da un ambiente dorato, e si sentiva nei suoi testi carichi di esperienza e autentica crudezza.
La sua emergenza nella musica urbana tunisina subito dopo la rivoluzione fu un po’ una boccata d’aria fresca per un’intera generazione. Immaginate, in quel momento, la scena era pronta per un vento di rinnovamento, e Kafon ha saputo prenderlo a braccia aperte.
Ha impiegato tempo per costruire il suo universo musicale, senza mai barare né arrendersi davanti agli ostacoli. I suoi testi avevano un aspetto documentaristico, quasi giornalistico, sulla vita quotidiana dei giovani dei quartieri popolari che finora non avevano una vera voce.
Inoltre, è un ragazzo così umile che anche quando è arrivato il riconoscimento è rimasto vicino alle sue radici, sempre con quel desiderio di rappresentare chi lo aveva visto crescere.
I successi impressionanti e la carriera musicale di Kafon
Si può dire che la sua carriera è esplosa grazie a Houmani. Questo successo è un inno per molti, un classico che fa ancora vibrare, anche anni dopo. Se non avete mai sentito questa canzone, è davvero un must per capire il rap tunisino.
Ma questo successo non si ferma qui. Laabidi ha continuato con Maâlich, Chek Chek e Chbini w Binek, brani che hanno acceso le piattaforme digitali. Aveva quella cosa con le melodie che restano in testa, credimi.
Il suo stile unico che mescola rap e reggae, quella vibe tunisina autentica, ha permesso al suo pubblico di espandersi anche fuori dai confini. Onestamente, ha lasciato dietro di sé una bella eredità artistica, anche se per lui era sempre più una questione di messaggio che di soldi.
Oltre al rap, ha anche fatto il salto verso la recitazione, partecipando a Woh! nel 2016 e soprattutto a Ragouj El Kanaz, una serie tv molto amata durante il Ramadan 2025. Una vera sfaccettatura di artista poliedrico.
Vita privata e aneddoti sorprendenti su Kafon
Nella sua vita privata, Kafon è rimasto piuttosto riservato, ma si sa che era circondato da un cerchio stretto fedele, famiglia e amici. Ciò che colpisce di lui è soprattutto il suo coraggio di fronte alla malattia, quella brutta malattia che è la malattia di Buerger.
Nel 2017 ha rivelato la sua lotta contro questa malattia che colpisce le arterie e lo ha molto indebolito. Questa battaglia l’ha condotta con un’incredibile dignità, anche quando ha dovuto subire due amputazioni. È impressionante e commovente allo stesso tempo.
Bisogna anche ricordare le sue collaborazioni, in particolare con Hamzaoui Mohamed Amine, con cui ha co-scritto Houmani, un duo che ha segnato la storia del rap tunisino. La loro alchimia all’epoca? Francamente magica.
Quest’anno, poco prima della sua scomparsa, Kafon ha fatto parlare di sé riapparendo brevemente in TV, dimostrando ancora una volta che la fine della sua carriera artistica non significava che fosse sparito dalla nostra memoria collettiva.
Kafon oggi: notizie, omaggi e progetti recenti
Dalla sua scomparsa, il mondo del rap tunisino è in lutto, ma la sua musica continua a risuonare. Gli omaggi si moltiplicano ovunque, su Réalités Magazine come sui social dove le sue canzoni vengono condivise in loop.
C’è anche questa serie Ragouj El Kanaz che ci ricorda ancora il suo talento di attore e il modo in cui sapeva trasmettere emozioni intense. La sua presenza si sente ancora fortemente.
Se volete ritrovare i suoi brani, il suo canale ufficiale è ricco di videoclip potenti. Non sorprende che sia un punto di riferimento per i suoi fan fedeli su YouTube.
Il suo testamento artistico è anche un appello a non dimenticare le lotte sociali. Ogni collaborazione, ogni brano era una battaglia contro l’ingiustizia, che gli ha valso una grande ammirazione, anche tra i giovani oggi.
La posterità di Kafon e il suo impatto nella musica tunisina
La morte di Kafon ha lasciato un vuoto enorme. Eppure la sua musica resta una guida, un manuale di sopravvivenza per molti. Il suo stile singolare, la sua voce autentica, ha spianato la strada a una nuova generazione di artisti impegnati.
Il rap tunisino è stato in un certo senso lui a farlo uscire dall’ombra, con quella miscela unica di rabbia e speranza che si ritrova nelle sue canzoni. Non è solo un artista, è un simbolo.
Le sue parole sono ancora cantate nei quartieri, riprese nelle manifestazioni, un po’ come un’arma pacifica per far sentire la voce degli dimenticati. La sua posterità supera di gran lunga la sua discografia.
E se guardiamo al futuro, la sua eredità sta diventando una fonte di ispirazione importante, non solo per la musica, ma per tutta una cultura tunisina in piena trasformazione.
Elenco: I momenti salienti del percorso di Kafon 🎤🔥
- 🎶 L’uscita di « Houmani » dopo la Rivoluzione tunisina, che ha cambiato tutto per lui.
- 🎬 La sua partecipazione al film Woh! e alla serie Ragouj El Kanaz.
- 💪 Il suo coraggioso combattimento contro la malattia di Buerger, rivelata nel 2017.
- 🤝 La sua collaborazione con Hamzaoui Mohamed Amine, duo di punta del rap tunisino.
- 📱 Il suo successo sulle piattaforme digitali con hit come Maâlich e Chek Chek.
- ⚡ Il suo impatto duraturo sulla scena musicale urbana tunisina.

