Martin Solveig

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Martin Solveig, finalmente una leggenda della scena electro francese che ci ha sorpreso fino alla fine. Nato il 22 settembre 1976 a Parigi, ha dato l’addio a 48 anni durante un concerto memorabile al festival des Vieilles Charrues nel luglio 2025. Lo immaginate grande quanto la sua influenza? Con i suoi 1m92, è spesso sembrato dominare la scena tanto con la sua musica quanto con la sua statura.

Allora, merchandising folle, collaborazioni a gogo, ma nessun figlio né matrimonio ufficiale da segnalare, il che aggiunge un lato un po’ misterioso al personaggio. Ciò che è certo è che il suo percorso, da appassionato di musica alla French Touch, ha segnato più generazioni, e non solo in Francia.

Eh sì, prima della gloria, Martin Laurent Picandet, il suo vero nome, aveva iniziato con studi di commercio, che ha presto abbandonato in favore delle console. Non vi nascondo che questo cambio di carriera mi ha sempre affascinato: un tipo che lascia tutto per seguire la musica, ti lascia sempre una forte impressione, no?

Da lì, credeteci o no, è diventato uno dei maestri indiscussi della house e dell’electro-pop. I suoi cinque album hanno travolto la scena internazionale, portando con sé un vento di freschezza unico. Dai, partiamo per il turbine Solveig !

Martin Solveig, il volto emblematico della French Touch electro francese

Allora, chi è davvero Martin Solveig? Un parigino doc, immerso nella musica fin da piccolo, che ha saputo imporre il suo stile e il suo nome ben oltre i confini. All’origine, si chiama Martin Laurent Picandet, un tipo discreto con una vita tranquilla, ma capace di far vibrare folle di migliaia di persone.

Ciò che colpisce in lui è la capacità di mescolare suoni electro con accenti pop mantenendo quel groove così riconoscibile. Inoltre, sapevate che spesso ha chiamato registi di fama per i suoi video? Kamel Ouali, tra gli altri, gli ha dato quel piccolo plus visivo che si sposa perfettamente con i suoi successi.

Martin non è solo un DJ, è anche un vero showman, un performer che ha saputo catturare il suo pubblico per più di 25 anni. Sì, 25 anni! Vi immaginate? Salire sul palco come se fosse l’ultimo giorno ogni volta. È quello che ha detto durante il suo ultimo concerto alle Vieilles Charrues, un momento carico di emozione per lui e per noi.

Ha mantenuto una certa discrezione, che lo differenzia un po’ dai colleghi come Bob Sinclar o David Guetta, ma la sua impronta resta indelebile. E francamente, mi fa pensare a quegli artisti che ammiriamo da sempre senza mai averli persi di vista davvero.

Il percorso atipico di Martin Solveig prima della fama

Parlate di un salto nel vuoto… Dopo qualche anno alla facoltà di commercio, ha abbandonato i manuali per le sue console. Si è lanciato corpo e anima nella musica, spesso facendo fatica all’inizio, come tutti, ma ha tenuto duro.

E poi, 2002, arriva il suo primo album. Non un’esplosione immediata, ma si costruisce lentamente e con sicurezza. La scintilla l’ha avuta nel 2005 grazie al remix di “Madan”, un vero successo in Francia. Più di 100.000 copie vendute, vi rendete conto? Per un DJ, non è affatto male.

Un altro aiuto importante gli è venuto dal Mondiale 2006, quando Cauet ha immortalato il suo remix con una parodia che ha largamente contribuito alla sua notorietà. È pazzesco come a volte il successo arrivi da qualcosa di completamente inaspettato.

Ma se pensate che gli album abbiano subito invaso le radio, vi sbagliate: solo cinque album in 25 anni. Immaginate una carriera in cui ogni uscita è un evento, un piccolo gioiello che resta nella memoria.

I successi, collaborazioni e aneddoti di Martin Solveig che hanno segnato la pop electro

Per quanto riguarda le collaborazioni, non si è risparmiato, ha colpito in alto: Nicki Minaj, Beyoncé, Madonna… Nientemeno. E queste star non vengono solo per il suono, apprezzano anche il personaggio, la sua vibrazione unica.

Per i video, è stato altrettanto ambizioso. Novak Djokovic, Yann Barthès, Mélanie Laurent, Jean-Paul Gaultier… Ha riunito un bel po’ di gente nei suoi progetti. Non male per un tipo che, come i suoi colleghi, ha saputo navigare tra discrezione e splendore.

Un piccolo cenno che mi ha un po’ colpito: ha mixato per la cerimonia del Ballon d’or 2018, con in mezzo una polemica su un commento sulla danza di Ada Hegerberg. Non è detto che sia stata la migliore idea, ma dimostra che è umano, con le sue goffaggini.

Più recentemente, a Parigi 2024, ha dato il ritmo alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, a dimostrazione che anche verso la fine restava imprescindibile e rispettato nel suo ambiente.

  • 🎧 Un remix emblematico che ha lanciato la sua carriera: Madan
  • 👑 Mixare al Ballon d’or, un momento di grande riconoscimento
  • 🎥 Video con star internazionali
  • 🎉 Ultimo concerto nel 2025 alle Vieilles Charrues davanti a 70.000 persone
  • 🌍 Una carriera che ha brillato nel mondo intero per oltre 25 anni

Martin Solveig smette con la musica: un momento storico per la scena electro francese

Bisogna dire che la serata del 19 luglio 2025 resterà negli annali. Immaginate: 70.000 persone alle Vieilles Charrues, tutte appese al suo set, e lì, sorpresa totale, annuncia che era l’ultima volta. Non ero pronto, ve lo giuro, è stato uno shock.

Ha spiegato: “Tutta la mia vita, ogni palco, pensavo che forse fosse l’ultimo. Ora è davvero così, e sono contento di aver scelto questo festival per dire addio.” Onestamente, questo tipo di emozione rara scalda il cuore.

La stampa non ha tardato a diffondere la notizia, ha creato un enorme buzz, alcuni gli hanno pure chiesto perché smettere così presto. In realtà, dopo un quarto di secolo, ha dato tutto e voleva voltare pagina, aprire nuovi orizzonti.

Mi ha fatto riflettere, il suo percorso sembra quasi una saga che vorresti leggere fino all’ultima riga, senza sapere cosa ci sarà dopo. Di sicuro, segna la fine di un’epoca ma anche l’inizio di un altro capitolo per lui, e forse anche per la French Touch.

Scoprite le sue ultime notizie molto personali e rivivete questo momento forte alle Vieilles Charrues, solo per il piacere di immergersi di nuovo in questo istante magico.


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