Richard Anconina

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Richard Anconina, una stella del cinema francese sempre brillante nonostante gli anni

Richard Anconina, nato il 28 gennaio 1953 nel 18° arrondissement di Parigi, è una figura che sicuramente conoscete se amate il cinema francese. Oltre i 70 anni, vanta una carriera impressionante con ruoli cult che restano scolpiti nella nostra memoria.

Sapete, ciò che mi ha sempre colpito in lui è questa capacità di reinventarsi, di restare vivo sullo schermo. La sua statura modesta nasconde una presenza incredibile, quasi magnetica. Non sorprende che il suo nome sia associato a dei classici e, soprattutto, a una fortuna che testimonia il suo successo duraturo.

Beh, prima di diventare una star, questo giovane di origini ebraiche sefardite proveniente dal Marocco, con radici spagnole, non calpestava tappeti rossi. Il suo percorso è più crudo, più umano, e francamente avvincente. Ha iniziato con piccoli lavori, capite? Piuttosto lontano dai riflettori…

Ma ecco, a volte la vita ti riserva belle sorprese e per lui questo si è manifestato molto presto al cinema. I suoi inizi negli anni ’70 non lasciavano presagire un destino così fulgido, ma i suoi ruoli in «Tchao Pantin» o «La Vérité si je mens !» lo hanno trasformato in un’icona popolare.

Chi è veramente Richard Anconina: la sua giovinezza e le sue radici francesi

Allora, per darvi un’idea, Richard Joseph Maurice Anconina è nato in una famiglia umile: i suoi genitori gestivano un ristorante. È un dettaglio che può sembrare aneddotico, ma trovo che dica molto sulla sua autenticità e sul suo attaccamento ai valori semplici.

Dopo aver ottenuto un CAP in elettrotecnica, questo giovane non si è lanciato subito nella recitazione. Ha cambiato “cappelli”, facendo lavori vari come operatore ospedaliero o autista-fattorino, si presenta così un personaggio che ha sperimentato di tutto prima di sbocciare nella sua vera professione.

Vi confesso che è pazzesco se si pensa a tutto questo: Anconina raccontava storie nelle case di riposo per prendere fiducia. È lì che ha capito di voler salire sul palco, che il teatro e il cinema sarebbero stati il suo futuro. Una vera svolta!

Ciò che mi piace anche è che non ha mai rinnegato le sue origini ebraiche sefardite marocchine piuttosto marcate, un’eredità culturale che porta con orgoglio anche nel cuore di Parigi, la sua città natale dove tutto è iniziato.

Una carriera ricca: dagli inizi esitanti alla consacrazione

La sua prima apparizione risale al 1977 in un film un po’ leggero, «Comment se faire réformer». Niente di straordinario a prima vista, ma si vede già una scintilla. Poi nel 1983, boom, «Tchao Pantin» gli apre le porte dei grandi. Questo ruolo di Bensoussan gli vale due César: miglior promessa maschile e miglior ruolo secondario. Non male, no?

Questo ragazzo non si è adagiato sugli allori. Nel 1989, la sua candidatura ai César per «Itinéraire d’un enfant gâté», firmato Claude Lelouch, segna una nuova tappa. E poi, naturalmente, «La Vérité si je mens !» del 1997 cavalca di nuovo l’onda grande, ruolo di Eddie Vuibert in palio, una commedia di successo con diversi sequel in seguito.

Nel frattempo, collabora con nomi come Catherine Deneuve o Christophe Lambert, un duo memorabile che non si dimentica. Oggi, la sua fortuna riflette questa carriera diversificata, piena di alti e qualche basso, come spesso accade in questa professione.

È anche interessante vedere che Richard non ha mai abbandonato il teatro. Potrete trovarlo ancora recentemente in scena nella pièce «Coupable», in tour per tutta la Francia nel 2021 e 2022. Anche alla sua età, resta attivo, impegnato e visibilmente felice di condividere la sua passione.

Vita privata e aneddoti sorprendenti intorno a Richard Anconina

Sul fronte privato, ha saputo mantenere una certa discrezione, anche se conosciamo qualche sprazzo: sposato, padre, conduce una vita abbastanza tranquilla lontano dagli scandali. Detto ciò, un aneddoto che amo raccontare è quel giorno in cui Coluche lo avrebbe schiaffeggiato violentemente sul set. Si direbbe una scena da film, ma è la realtà, la vera vita, non sempre liscia dietro queste stelle.

Ha anche quel qualcosa di vicino, caloroso, che emerge nelle sue interviste dove parla a volte della sua età e delle sue riflessioni sulla professione. Non è il tipo da nascondere la realtà e si sente nei suoi ruoli pieni di umanità.

Nel 2010, ottiene anche la distinzione di commendatore nell’ordine delle Arti e delle Lettere, un bel riconoscimento, no? Niente di strano se si conosce il suo percorso, la statura modesta non ha mai frenato la sua grandezza d’animo né le sue ambizioni sul grande schermo.

Infine, riguardo ai progetti recenti, Richard continua a moltiplicare le esperienze, soprattutto con collaborazioni importanti in film e telefilm. Il suo ultimo ritorno degno di nota al cinema è con «Camping 2», un successo popolare girato nella regione di Arcachon e trasmesso anche in televisione su TF1.

I momenti chiave che hanno segnato la carriera di Richard Anconina

  • 🎬 I suoi esordi in “Comment se faire réformer” dove muove i primi passi
  • 🏆 Doppio César per “Tchao Pantin”, che lo proietta all’Olimpo
  • 🎭 Collaborazione con Claude Lelouch in “Itinéraire d’un enfant gâté”
  • 😄 Successo popolare con “La Vérité si je mens !” e i suoi sequel
  • 🎟️ Riconoscimento artistico con il titolo di commendatore dell’ordine delle Arti e delle Lettere

Scoprite più informazioni e la filmografia completa di Richard Anconina

Se volete immergervi più a fondo nella sua ricca filmografia, nulla batte una breve visita su Allociné. Troverete tutti i suoi ruoli, dai primi film più discreti fino ai blockbuster francesi.

Per un ritratto più completo, vi consiglio anche questo articolo molto ben fatto su Wikipédia, che riprende in dettaglio il suo percorso di vita e professionale.

Un’altra fonte per seguire la sua attualità, i suoi spettacoli teatrali e le collaborazioni è Tpa.fr, specializzato nello spettacolo dal vivo dove è messaggero da tempo.

E se siete curiosi di sapere cosa diventa questo attore, Voici è l’indirizzo perfetto per le ultime notizie e interviste esclusive.


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