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Steven Nzonzi, il gigante discreto del calcio francese
Steven Nzonzi, è un nome che alla fine abbiamo imparato a conoscere bene, soprattutto dalla Coppa del Mondo 2018. Nato il 15 dicembre 1988 a La Garenne-Colombes, ha questa fisicità imponente: 192 cm, fa la sua figura in campo. Per un ragazzo della periferia parigina, fare un percorso del genere è qualcosa.
Sapete, non ha avuto un percorso tutto tracciato, lontano da lì. Ha cominciato al RC Levallois prima di passare per PSG, Caen, poi Amiens dove debutta da professionista. Chiaramente, l’altezza ha sempre giocato a suo favore, ma la sua età alle prime convocazioni dimostra che non ha saltato tappe.
Il suo ruolo? Centrocampista difensivo, alla base, una posizione che richiede sangue freddo, visione, e francamente ne ha da vendere. Steven è soprattutto una roccia, un tipo che sa spezzare il gioco e rilanciare pulito, il che spiega perché ha avuto una carriera ricca nonostante alcune incertezze.
Ma la sua storia è anche piena di sorprese. Per esempio, anche se è francese, la RDC gli aveva mostrato interesse. Ha scelto la Francia, non semplice, soprattutto a 29 anni quando ha fatto la sua prima presenza. Complimenti.
Il percorso atipico prima della gloria internazionale
Allora, prima di diventare un punto fermo del calcio, Steven si è mosso. Non è il tipo che è esploso subito dopo il settore giovanile. No, bisogna sapere che anche al PSG non è riuscito a imporsi. È solo in Normandia, più precisamente a Lisieux, che chiaramente trova la sua strada.
Dopodiché tutto procede lentamente. Prima Amiens. È lì che debutta da pro senza davvero fare rumore, insomma era quello che pensavo all’epoca. Poi il classico percorso inglese: Blackburn e Stoke City. Si diventa subito fan quando si capisce quanto il suo fisico e la sua presenza rendano il centrocampo solido.
Ricordo il momento in cui firma a Siviglia. Lì si alza il livello. In Spagna brilla, vince una Europa League nel 2016. Si sente che è fatto per giocare a quel livello. Con 89 chili ben distribuiti, impone rispetto in campo.
La sua età ha sicuramente aiutato, perché a 31 anni scopre la Ligue 1 con lo Stade Rennais, dopo aver girato un po’ ovunque. È un dettaglio abbastanza folle se ci pensi, non ha seguito il percorso classico delle giovani stelle francesi.
La carriera e i grandi successi del colosso francese
Avete sicuramente seguito il 2018. Steven Nzonzi, centrocampista difensivo, entra in campo in finale di Coppa del Mondo. Ammetto, era inaspettato, ma così meritato. Nel frattempo aveva già accumulato prestazioni solide con club in Europa: Spagna, Italia, Turchia, Qatar e persino Iran.
Sì, è pazzesco guardando la sua carriera, non ha esitato a prendere curve improbabili. La sua firma al Sepahan SC in Iran ha fatto molto rumore l’estate scorsa, ma con la guerra e l’insicurezza ha dovuto chiudere tutto. Non è semplice vedere un campione del mondo finire così.
Dal punto di vista dei numeri, 20 presenze, 5 partite in Russia, un palmares con anche la Europa League. Allora, la fortuna? Non la più enorme, ma con una carriera così variegata ha saputo ritagliarsi uno spazio e proteggere la sua famiglia. La sua altezza e il suo peso, 192 cm per 89 kg, sono rimasti i suoi punti di forza.
Attualmente Steven si allena con lo Stoke City, club dove ha già lasciato un segno forte. È svincolato, ma il tipo non molla niente, si sente. È sempre lì, pronto a calciare il pallone nonostante i suoi 37 anni ben vissuti.
Una vita privata discreta ma con qualche aneddoto interessante
Avrete notato che l’uomo è piuttosto discreto fuori dal campo. Sposato, protegge la sua vita privata, soprattutto dopo i disordini in Iran. Si parla poco della sua famiglia, ma immagino che per lui la sicurezza dei suoi cari venga prima di tutto.
Un aneddoto simpatico? Nel 2024, appena firmato in Iran, è scoppiata una guerra. La sua decisione di partire non è stata una testa calda, ma una vera scelta di vita. L’ha detto chiaramente sui social, è una prova che mette la famiglia davanti a ogni cosa.
Il suo percorso ha anche incrociato altri giocatori come Wissam Ben Yedder o Gaël Kakuta, che hanno loro pure lasciato l’Iran recentemente. Una piccola comunità di espatriati che si è dispersa, spesso si dimentica questo aspetto nella carriera di un giocatore.
In sintesi, dietro questo colosso c’è un uomo che ha vissuto alti e bassi, e che mantiene comunque progetti e ambizioni. È tornato in Inghilterra, e fa quasi piacere vederlo così.
I progetti recenti e le collaborazioni di Steven Nzonzi da seguire da vicino
Da quando è tornato in Inghilterra, Steven si allena con lo Stoke City, club che conosce bene. Non ha ancora firmato un nuovo contratto, ma la volontà c’è, si sente. Forse un ultimo ballo in Championship?
Sappiamo che ha moltiplicato le esperienze: Italia, Turchia, Qatar, Iran. Questa ricchezza nel suo percorso gli apre parecchie porte, lato immagine, sponsorizzazioni e anche coaching da qui a poco, chissà?
Ha anche collaborato con diversi ex compagni di Coppa del Mondo, Didier Deschamps continua a fidarsi di lui, anche se la competizione è dura. Steven resta un modello per molti giovani, la sua mole imponente lascia spesso un ricordo forte.
Le voci parlano di un ruolo più importante nel management o nella formazione, cosa che sarebbe super, vista la sua carriera. Il tipo ha girato ovunque, ha cose da raccontare, è sicuro. Un nuovo capitolo sta arrivando.
Una lista dei fatti salienti su Steven Nzonzi
- ⚽ Primo club professionistico: Amiens SC in Ligue 2
- 🌍 Campione del Mondo 2018 con la Francia, 5 partite giocate
- 🏆 Vincitore della Europa League nel 2016 con il Siviglia FC
- ✈️ Carriera internazionale variegata: Inghilterra, Spagna, Italia, Turchia, Qatar, Iran
- 🎖️ Cavaliere della Legion d’onore, distinzione magnifica
- 🚶♂️ Partito dall’Iran per motivi di sicurezza nel 2025
- 🆓 Svincicato da luglio 2025, in reinserimento con Stoke City
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