Vintage Culture

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Hai già sentito questo nome girare in loop nelle playlist electro di tutto il mondo? Vintage Culture è quel brasiliano di 32 anni che è riuscito a rompere gli schemi dal suo angolo del Mato Grosso do Sul, con la sua house melodiosa che ti porta lontano, davvero è un’altra cosa.

Lukas Rafael Ruiz Hespanhol, questo è il suo vero nome, è nato il 7 luglio 1993. È un ragazzo nel vero senso della parola, con i suoi alti e bassi, che ha cambiato il diritto per i piatti. Data la sua altezza, circa 1,75 m, non è affatto un colosso, ma sul palco ti schiaccia ogni dubbio.

Ha quella vibe autentica, sai, quella del bambino cresciuto in campagna tra Brasile e Paraguay, aiutando il padre nella fattoria. Non è facile immaginare che oggi sarebbe classificato numero 10 nella Top 100 mondiale dei DJ! Una ascesa ultra veloce e piuttosto inattesa, ma se lo merita alla grande.

In più, il suo primo album “Promised Land” uscito poco tempo fa, è una vera botta. 16 tracce che raccontano un viaggio sonoro, mescolando inediti e collaborazioni con star come NoMBe. Se sei fan dell’elettronica un po’ melodica ma che mantiene quel groove da club, ti piacerà molto.

Vintage Culture: chi è questo DJ brasiliano diventato imprescindibile sulla scena electro mondiale?

Lukas non è solo un pseudonimo, è l’alter ego di un ragazzo che ha attraversato parecchie difficoltà. La sua infanzia l’ha trascorsa tra Brasile e una piccola città in Paraguay, in una fattoria – sognando prima di tutto di diventare pilota agricolo, sì sì! È con un vecchio album di suo zio che ha scoperto New Order, Depeche Mode, e lì, bam, la luce.

Prima di lasciare tutto per la musica, si iscrive a giurisprudenza a Maringá, ma puoi immaginare che la passione abbia prevalso. Dal 2015 inizia a farsi un nome nella Top 100 DJ Mag, prima di salire al 10º posto nel 2023. È pazzesco questa progressione, soprattutto se pensi che veniva dalla scena regionale!

Ha quel lato boss cool, sia produttore che manager – gestisce anche una casa discografica, Só Track Boa, dove spinge altri talenti. Si sente che non è solo per il bling, questo ragazzo vuole far crescere tutta una scena sudamericana che sta salendo di potenza sulla mappa electro.

Che siano i suoi remix di classici come “Blue Monday” di New Order o “Another Brick in the Wall” dei Pink Floyd, Vintage Culture riesce sempre a infondere una nuova energia. È questa miscela di rispetto per la storia e respiro contemporaneo che lo rende così affascinante.

Il suo percorso prima della celebrità: quando la musica diventa ossessione

Oggi lo vediamo sui palchi più grandi, ma ha iniziato in una piccola città, Mundo Novo, lavorando in fattoria, non proprio la via più ovvia per un futuro DJ internazionale. Detto ciò, è proprio questo che rende la sua traiettoria così divertente da seguire.

A 8 anni scopre la musica elettronica grazie a un CD lasciato da suo zio. Questo dettaglio sembra banale, ma sai com’è, quel tipo di incontro che può cambiare tutto. Seguono anni a assorbire i suoni e a sperimentare silenziosamente dietro i suoi piatti.

Il suo primo singolo che spacca è “Wild Kidz”, un successo che ha fatto girare la testa a parecchi professionisti. Da quel momento, decolla velocemente. Nel 2016 esce l’EP “Hollywood”, ed è lì che inizia a fare sul serio con il remix di “Drinkee” di Sofi Tukker. L’ascensore sociale musicale si mette in moto, e non si ferma più.

È nel 2015 che esce dall’ombra, ma ci vorranno alcuni anni prima che diventi davvero un peso massimo. Il momento clou, oggi è nella top 10 dei migliori DJ, un vero trofeo che dimostra che la perseveranza paga sempre, indipendentemente da dove si proviene.

Carriera e grandi successi: una stella nascente della musica elettronica mondiale

Allora, qual è il segreto di Lukas? La sua capacità di creare hit come “Coming Home”, “Come Come” e “If I Live Forever” che restano nella testa dei clubber di tutto il mondo. E, con oltre 1,5 miliardi di ascolti, non si scherza. Questo ragazzo è diventato imprescindibile in Brasile e si sta facendo un nome solido a livello internazionale.

Va sottolineato anche il suo primo album “Promised Land”, un progetto di lungo respiro che raccoglie 16 tracce di cui 13 totalmente inedite. Una vera miscela di emozioni e beats che mostra la sua maturità artistica. Tra l’altro, ha collaborato con nomi come NoMBe per singoli come “Pleasure Chasers” che ha spaccato.

Vintage Culture è anche un’anima libera che spacca con i suoi remix di leggende. Dare una seconda giovinezza a “World Hold On” di Bob Sinclar o “Summer Days” di Martin Garrix è il suo gioco preferito. La sua firma? Un tocco melodico, ballabile e sempre al passo coi tempi.

E poi lato grandi festival, non cercare altrove, è sempre lì, dal Sónar a Barcellona ai club più rinomati. L’electro sudamericana ha chiaramente trovato in lui un ambasciatore di peso. È rassicurante vedere che con talento e passione, un ragazzo dal Mato Grosso può far tremare il pianeta.

La vita privata di Vintage Culture: un uomo riservato dietro i piatti

Qui sorpresa, Lukas non è il tipo da mostrare la sua vita privata su Instagram. Niente matrimoni stravaganti o folle alle prime pagine. Quello che si sa è che è vicino alla sua famiglia, in particolare a sua sorella Lohana, e che mantiene una certa semplicità nonostante la fama.

Nessuno è davvero entrato nel suo circolo stretto, ma sembra single o almeno molto riservato sulle sue relazioni. È abbastanza rassicurante in questo ambiente dove la vita privata è spesso diventata uno spettacolo a sé. Qui conta prima di tutto l’artista.

È proprio questa umiltà che gli conferisce un’aura particolare. Sempre concentrato sui suoi progetti, evita gli scivoloni mediatici. Purtroppo non ci sono molte aneddoti succulenti qui, solo un ragazzo che lavora duro e che esamina ogni nota con serietà.

Bisogna credere che il segreto del successo stia anche in questo: tenere i piedi per terra quando si viene lanciati nella stratosfera dello showbiz. Lukas l’ha capito bene e sembra padroneggiarne i codici senza perdere la sua essenza.

Informazioni sorprendenti e aneddoti poco conosciuti su Vintage Culture

Immagini un DJ brasiliano che ha quasi fatto il pilota agricolo? Ebbene sì, sembra folle, ma è il suo passato. Lontano dai concerti e dalle luci, era campagnolo, aiutava alla raccolta. Una prova che a volte la vita fa dei grandi ammiccamenti.

Il suo primo approccio serio alla musica elettronica viene da un semplice CD di suo zio. Niente di glamour, ma l’impatto è stato enorme. Spesso sono i piccoli dettagli a far nascere grandi passioni.

Un altro aneddoto divertente è che nel 2015 ha mancato di poco la prima lista Top 100 DJs, classificandosi 118º. Avrebbe potuto essere demotivante, ma ha continuato a lavorare come un matto e ha pagato. Morale: non mollare mai. Il momento in cui il feedback negativo diventa un motore, capisci?

Infine, la sua firma musicale, questo modo di mixare la house melodiosa con l’energia dei club, suona come un vero ponte tra culture diverse. Con lui, è il Sud America che batte sulla grande scena electronica mondiale. Forte, vero?

Progetti recenti e novità di Vintage Culture nel 2026

Ora che “Promised Land” gira in loop, Vintage Culture è più che mai all’erta per nuove avventure. Ha già annunciato il suo tour mondiale, passando per grandi festival e club rinomati. Un bel modo per far vivere il suo album dal vivo, cosa cruciale per un DJ.

Collabora recentemente con artisti internazionali, continuando ad allargare il suo universo musicale. Evidentemente, non ha finito di sorprendere. La sua casa discografica, Só Track Boa, rimane anche un pilastro nell’industria brasiliana, sviluppando giovani talenti e progetti entusiasmanti.

La sua attualità è seguita molto su Prysm Radio e regolarmente aggiornata sul suo sito vintageculture.com, dove si possono anche scoprire esclusive e video inediti.

Se ti piacciono i suoi suoni, corri ad ascoltare il suo catalogo su Apple Music o Deezer. È un artista che sa reinventarsi e che ha ancora tante cose da dare. Onestamente, il meglio è sicuramente davanti a lui.

Gli imperdibili di Vintage Culture da ascoltare assolutamente 🎧

  • 🌟 “Coming Home” – Un successo che ti immerge in una dolce nostalgia.
  • 🔥 “Hollywood” – Il singolo che lo ha lanciato sotto i riflettori.
  • 🎶 “Pleasure Chasers” feat. NoMBe – Una collaborazione potente e atmosferica.
  • 🎵 “If I Live Forever” – Per gli amanti di melodie che restano in testa.
  • 🎧 “Wild Kidz” – Il successo che ha aperto le porte all’internazionale.

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