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Conoscete sicuramente quel volto serio e impegnato del cinema francese che è Xavier Beauvois. Nato il 20 marzo 1967 a Auchel, nel Pas-de-Calais, ha costruito una carriera molto fedele alla sua immagine, intensa e piena di sfumature. Oggi, con un’età che non lo tradisce, continua a sorprendere con il suo lavoro sia davanti che dietro la macchina da presa.
Il suo percorso è un bel mix di autodidattismo e colpi di fortuna. Da giovane non era esattamente destinato a sfondare nel cinema (viene da un ambiente modesto, dopotutto). Eppure è durante l’ultimo anno di scuola superiore che scopre la sua passione, incoraggiato da un professore critico che vede in lui un potenziale enorme. E non ha deluso!
Molto presto si impegna nella regia, imparando sul campo lavorando in particolare come stagista su alcuni film di André Téchiné. Sapete, quel cinema che ti prende allo stomaco, senza fronzoli. Poi si lancia anche nell’interpretazione, aggiungendo quel doppio ruolo che diventerà il suo marchio di fabbrica.
Francamente, è un percorso atipico, perché Beauvois non ha mai cercato la facilità né i riflettori facili. Il suo sguardo sul mondo, il suo modo di affrontare le storie, è qualcosa di quasi grezzo, un’onestà rara. È quello che fa tutto il suo fascino, no?
Xavier Beauvois: un attore-regista radicato nel Pas-de-Calais
Xavier Beauvois ha la particolarità di restare molto legato alle sue origini. Il Pas-de-Calais, la sua terra natale, impregna i suoi film e alimenta i suoi personaggi. È in questo contesto che nasce il suo primo lungometraggio, Nord, girato nel 1991, un’opera che parla di una famiglia lacerata da sofferenze e handicap. In questo film interpreta anche il ruolo principale, prova del suo impegno totale.
Prima di diventare quel cineasta riconosciuto, Xavier si immerge nel mestiere assistendo grandi nomi del cinema come André Téchiné. Tra il 1985 e il 1987 è stagista su set fondamentali, tra cui Mon cas di Manoel de Oliveira. Sono queste esperienze che forgiano la sua sensibilità e la sua tecnica.
Parallelamente, è anche un attore dalle scelte precise. Forse lo avete visto accanto a Hanna Schygulla in Aux petits bonheurs, o in Le Vent de la nuit dove recita di fronte a Catherine Deneuve. La sua statura modesta nel settore non ha mai frenato la sua ambizione e la sua forza di lavoro.
È incredibile se ci pensate, questo mix tra i suoi ruoli intensi da attore e la sua completa padronanza dietro la macchina da presa. È raro, e lo fa con quella stessa esigente che colpisce. Non c’è da meravigliarsi se è acclamato dalla critica e se la sua fortuna artistica si è costruita con il tempo e la precisione.
Una carriera ricca di successi e film impegnati
L’anno 1995 segna una svolta importante, con N’oublie pas que tu vas mourir. Beauvois interpreta uno studente che scopre la sua sieropositività. Il film è un vero e proprio choc, premiato col Prix Jean Vigo e un Premio della Giuria a Cannes. Qui non ci sono trucchi, solo una verità sconvolgente che ti prende allo stomaco.
Negli anni 2000 si mette alla prova con ruoli e regie significativi. Selon Matthieu nel 2001, Le Petit Lieutenant nel 2004, dove dirige Nathalie Baye verso un meritato César. Alterna personaggi duri e storie umane, sempre con la stessa forza di convinzione.
Ma è indiscutibilmente Des hommes et des dieux del 2010 che lo porta al vertice. Questo film, ispirato all’assassinio terrificante dei monaci di Tibhirine, ottiene un enorme successo di critica e pubblico. Si potrebbe pensare che un tale tema sia destinato all’oblio, ma no, ha colpito tutti come raramente accade.
Dopo questo, anche le sue apparizioni come attore in film come Villa Amalia o Disco dimostrano una capacità di variare i registri senza mai perdere la propria autenticità. Eppure, la sua presenza tranquilla nel cinema non gli ha mai impedito di mantenere i piedi per terra.
Vita privata di Xavier Beauvois: tra discrezione e radicamento
Forse vi sorprenderà sapere che Xavier Beauvois è piuttosto discreto sulla sua vita privata. Niente clamori mediatici né scandali per questo signore. Condivide la sua vita con la moglie, lontano dai flash, in un equilibrio che preserva a ogni costo.
È padre, sì, e questo si vede a volte nei suoi film, in quella dimensione umana un po’ grezza, quasi organica. Si percepisce che la sua vita privata alimenta le sue scelte artistiche, anche se non mostra nulla. Questa parte di mistero che lo circonda dà ancora più spessore al suo personaggio pubblico.
In ogni caso, non aspettatevi dichiarazioni altisonanti o confidenze a raffica. Beauvois lavora, crea, vive semplicemente. Forse è anche questo ciò che lo rende così amabile alla fine.
Per chi vuole saperne di più su questo autore singolare, vi raccomando caldamente questo ritratto molto completo su Programme TV o anche i dossier proposti da Première. Scoprirete un uomo tanto pieno di talento quanto di semplicità.
Alcuni aneddoti sorprendenti su Xavier Beauvois
- 🎬 Ai suoi inizi, ha interpretato il ruolo del compagno infedele di Isabelle Huppert in Villa Amalia. Non poca cosa!
- 🚶♂️ Per girare Des hommes et des dieux, ha trascorso del tempo in ritiro in un monastero, un’esperienza che ha profondamente segnato la sua regia.
- 🎭 Ha collaborato con grandi nomi come Nathalie Baye, Jalil Lespert e anche Benoît Magimel, dimostrando quanto sappia circondarsi bene.
- 📽️ Spesso alterna i ruoli da attore e regista, cosa tutt’altro che scontata ma che aggiunge una vera profondità ai suoi film.
- 🏆 Ha vinto diversi premi, ma ciò che emerge soprattutto è questa incredibile capacità di trattare temi pesanti con sobrietà e rispetto.
I progetti recenti e le tendenze attuali di Xavier Beauvois
Negli ultimi anni Beauvois si è mostrato un po’ più discreto sul fronte della regia, ma non per questo meno presente con le sue apparizioni al cinema e le diverse collaborazioni. Rimane una figura imprescindibile del cinema d’autore. Si sa che lavora regolarmente con sceneggiatori come Cédric Anger, che gli ha affidato anche ruoli da interpretare.
Nel 2018 era nel cast della serie Chérif, dimostrando di sapersi adattare anche alla televisione. Del resto, la sua statura, la sua presenza, il suo modo di incarnare personaggi di grande complessità lo rendono un attore molto richiesto per ruoli ricchi e lavorati.
La sua fortuna non sta solo nei soldi, non illudiamoci. Sta nella qualità, nella profondità, nella dimensione umana incomparabile che offre. Nel 2026 rimane uno dei pilastri del cinema francese, instancabile e appassionato.
Per vedere le sue ultime apparizioni e scoprire più nel dettaglio la sua filmografia, non esitate a dare un’occhiata su AlloCiné o anche sulla base IMDb che raccoglie tutto il suo percorso.

